Un metodo

Un metodo, alcune parole chiave su cui confrontarsi.

Consapevolezza – dei molti approcci educativi possibili, il nostro si prefigge un orizzonte di consapevolezza, intendendo con questa un processo di comprensione che renda le informazioni utili e dotate di senso per capire di più di sė e del mondo circostante. Al di fuori di questo processo di appropriazione motivante non si ha più insegnamento ma addestramento.

Molti solidi progetti animati da ottime intenzioni educative (sulla salute, sull’affettività, sulla sicurezza stradale, sull’ambiente, sulle droghe ecc.) si sbriciolano su questo punto: la scarsa considerazione delle motivazioni concrete dei destinatari del progetto educativo: bambini e ragazzi. A questi ultimi viene chiesta solo una nuova performance di apprendimento, spesso nozionistica, quasi sempre di solo ascolto e non partecipativa, ossia unidirezionale.

Quella educativa è una competenza professionale – troppo spesso negletta, ma non per questo meno rilevante.
Di qui l’esigenza di porre al centro del lavoro educativo operatori capaci proprio di questa “mediazione” tra un sapere esperto e fruitori che siano considerati attivi e non passivi.

non si impara che quello che ci emoziona” – questo principio che dovrebbe valere sempre, a iniziare dalla della relazione didattica quotidianità, diventa ineludibile in occasioni di eventi educativi singolari, contenuti nel tempo e nello spazio, come percorsi didattici, laboratori, spettacoli, concerti, incontri.
Di qui l’esigenza di usare di un intenso linguaggio artistico per elaborare i contenuti da socializzare, graduandoli in relazione alle fascia di età e alle loro possibili relazioni.
Un’elaborazione creativa che sappia coinvolgere attraverso il pensiero, le emozioni, il fare, innescando attenzione, divertimento e curiosità e proponendo percorsi di consolidamento didattico che ne proseguano l’utilità nella routine scolastica.

R2 – con questa sigla, “r al quadrato”, il nostro gruppo di lavoro sintetizza una prassi progettuale che indica un valore etico come bussola di ogni progetto: il Rispetto.
Declinato individualmente il rispetto ambisce a promuovere la Realizzazione della persona (in questo caso il bambino); declinato collettivamente il rispetto si propone di sviluppare Responsabilità (verso gli altri, verso l’ambiente).
Giochi, attività, momenti didattici, materiali, rispetteranno questa impostazione, sempre con riguardo alle competenze e alle abilità delle differenti utenze legate ai cicli scolastici.

 

la nostra associazione si adopera a:

  • sviluppare progetti artistici, educativi, culturali propri o commissionati da terzi, coordinando gli attori coinvolti;
  • garantire la gestione sotto il profilo organizzativo, finanziario, di gestione del personale e dei fornitori;
  • progettare l’elaborazione creativa dei contenuti e gestire le attività rivolte alle scuole;
  • formare il personale artistico-educativo e di servizio impiegato nelle attività;
  • comunicare dialogicamente con tutte le scuole che insistono sul bacino geografico dei progetti;
  • rendicontare pubblicamente i risultati conseguiti dal progetto;
  • avviare relazioni di reciproco interesse e pubblica utilità con quei soggetti che a oggi abbiano sviluppato, a vario titolo e con differenti profili, percorsi analoghi e complementari.