Sostenerci

A non conventional approach…

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Non siamo esperti di marketing, brand management, fund raising, corporate social responsability, businness angels e singing fellowship (“compagnia cantante”, giusto per aggiungere un nuovo neologismo ai mille che furoreggiano di questi tempi in cui tutti cercano denari, ma trovano inelegante pronunciare la parola).

Di conseguenza non possediamo la competenza comunicativa necessaria per persuadere a sostenerci privati e aziende, enti pubblici e organizzazioni filantropiche, users e consumers.

Possiamo solo provare a sintetizzare la nostra attività in termini quantitativi (quelli qualitativi pare interessino meno e comunque sono sparsi in tutto il sito).

La sala dei tanti progetta attività di socializzazione del sapere (sia questo incarnato dalla musica, dall’archeologia, dall’alimentazione, dalla danza, dalla geometria, dall’educazione affettiva, et al.), rivolgendosi in primo luogo ai più giovani, con progetti pensati per le scuole e per le famiglie.

Ai laboratori, spettacoli, percorsi didattici, animazioni museali, concerti, hanno partecipato nella stagione 2014/15 più di 10.000 bambini tra i 4 e i 10 anni, provenienti in proporzioni simili da Milano città, area metropolitana, provincie limitrofe.

Nella stagione 2014/2015 la stima sale a 13.000 presenze grazie al consolidamento delle attività già realizzate e all’avviamento di nuove.

La nostra reputazione è solida e i nostri conti sono in ordine e disponibili, su richiesta.

I bambini per noi non sono un mercato, ma giovani individui su cui investire per arricchirne pensieri e sensibilità nella speranza che a loro volta arricchiscano il mondo che ereditano da noi (un grande lavoro li aspetta…)

Se i più giovani sono un pubblico anche per quello che volete comunicare voi, e se la natura di questa comunicazione è commerciale perché questo è lo scopo della vostra organizzazione, non c’è nessun problema, a parte l’esigenza di condividere ciò che si comunica.

Si è molto dibattuto, e a ragione, di come si possa usare la porta della stanza dei bambini per entrare nella casa di una famiglia e influenzarne comportamenti e consumi. Ciò detto, esistono comportamenti e comportamenti, consumi e consumi. Con alcuni non abbiamo niente da spartire, altri saremmo felici di diffonderli.

Un genitore che impari dai propri figli a risparmiare l’acqua o a comprare cosmetici non testati su animali, a non discriminare per provenienza geografica o sesso o religione, a non correre in macchina e a rifiutare prodotti inquinanti, ecc. ecc., è uno splendido evento.

Dunque, se siete un’azienda, parliamoci e concordiamo in quali modi trovare reciproca utilità.
Se siete un privato, ogni disponibilità è ben accetta.
Se siete un ente pubblico, ci armiamo di pazienza…


 

A oggi hanno sostenuto il nostro lavoro con finanziamenti, forniture, consulenze, spazi comunicativi e lavoro, tutti coloro che seguono.
A loro va la nostra gratitudine, a voi l’invito a non essere timidi o eccessivamente calcolatori (che alla lunga non fa bene).

Anthelios srl, allestimenti

Camera di Commercio di Milano,
sportello sponsorizzazioni iniziative culturali

Comune di Milano,
Ufficio musica

Giusi Dendena, insegnante

Fondazione Cariplo,
area filantropica

Enrico Gatti, architetto

Grafica & Stampa

Marcela Pavia, compositrice

Firenze Poggi, insegnante in pensione, scultore


 

C’era una volta un uomo che andava per terra e per mare
in cerca del Paese Senza Errori.
Cammina e cammina, non faceva che camminare,
paesi ne vedeva di tutti i colori,
di lunghi, di larghi, di freddi, di caldi, di così così;
e se trovava un errore là ne trovava due qui.
Scoperto l’errore, ripigliava il fagotto
e ripartiva in quattro e quattr’otto.
C’erano paesi senz’acqua, paesi senza vino,
paesi senza paesi, perfino,
ma il Paese Senza Errori dove stava, dove stava?
Voi direte: era un brav’uomo, uno che cercava una bella cosa.
Scusate, però,non era meglio
se si fermava in un posto qualunque,
e di tutti quegli errori ne correggeva un po’?

                             Gianni Rodari