Cuori all’opera

Novità 2015!

Cuori all’Opera: Don Giovanni.
cavalieri e madamine da Mozart a oggi

(ossia arte ed educazione di genere)

I Greci indicavano con Théatron il luogo dove “vedere”. Vedere cosa? Vedere sé stessi, rappresentati sia come individui che come comunità.

Perché il teatro è uno specchio in cui vedere come agiamo (e quindi siamo) e come potremmo agire in quanto individui immersi in una rete di molte differenti relazioni che ci proteggono o ci minacciano.

corsaovita2-lowPer questo abbiamo scelto il teatro per condividere con i ragazzi un tema che sentiamo essenziale e urgente: come sono e potrebbero essere gli uomini e come sono e potrebbero essere le donne, e quali relazioni possono avere queste due metà del mondo umano.

Solo attraverso la sensibilizzazione dei più giovani oggi possiamo mettere le basi per una realtà diversa già da domani, progredendo in quell’ideale di civiltà che ancora zoppica vistosamente nello disparità di genere a tutti i livelli.

Il melodramma è una interessantissima occasione per mettere in frizione gli stereotipi secolari sulle diversità vere e presunte tra maschile e femminile e la ricerca di modelli identitari dei pre- e adolescenti.

  • Nello spettacolo-concerto “Cuori all’opera” si intrecciano tre registri di grande forza:
  • l’emozione della musica straordinaria di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei massimi artisti di sempre, eseguita dal vivo;
  • l’intrigante libretto scritto da Cesare da Ponte, che non viene cantato ma usato con chiarezza come testo teatrale;
  • la pantomima che ricalca e deforma i temi dell’opera per renderli ridicoli e, ridendo, quasi senza accorgersi, sentire quanto assomiglino alle nostre vite o alle idee che abbiamo – a volte sbagliate – delle nostre vite.

Le arie e i recitativi del Don Giovanni di Mozart vengono eseguiti nell’arrangiamento per ottetto di fiati realizzata da Josef Triebensee, primo oboista dell’Orchestra imperiale di Vienna.

Agli insegnanti degli studenti che partecipano alle repliche mattutine vengono distribuiti musiche e testi per continuare il lavoro in classe.

Con i docenti interessati, è possibile anche progettare un percorso di preparazione sul tema della differenza di genere da svolgersi a scuola.

Età consigliata: 12/14 anni