Lo schiaccialuci in arrivo! L’intera orchestra di fiati dal vivo!

Lo Schiaccialuci è un nuovo affascinante “concerto animato” per grandi e bambini.

La celebre suite composta da Tchaikovsky, viene eseguita dalla Civica Orchestra dei Fiati di Milano intrecciandola a una fiaba originale scritta appositamente per i bambini.

Viene narrata e pantomimata per creare una relazione diretta tra l’evocatività del linguaggio musicale e l’arte infantile di immaginare storie ed è stata scelta per le sue caratteristiche ora delicate ora vivacissime e sempre immaginifiche, adattissime a un pubblico di piccoli spettatori.

Tra la luce che è sempre possibile accendere dentro ognuno di noi e l’ombra che ci avvolge quando ci chiudiamo nell’avidità, i bambini parteciperanno a un’interpretazione emozionante alla fine della quale saranno chiamati a intervenire in prima persona per scegliere quale sia la strada giusta da percorrere …

 

lo schiaccialuci
Lo schiaccialuci della Sala dei Tanti

Fabio Volpi, scenografie digitali

Chi è Fabio Volpi?

Nato nel 1971, si forma inizialmente come grafico visivo e successivamente intraprende il corso di studi in Architettura, presso il Politecnico di Milano. Nello stesso periodo frequenta anche ateliers diprogetto presso l’università E.P.F.L. di Losanna in Svizzera, ottenendo il diploma di laurea nel 1998.
Nel 1999 inizia l’attività professionale di architetto, collaborando soprattutto con studi di architettura delpaesaggio a Milano e realizzando progetti di edilizia residenziale e commerciale a Dakar in Senegal.

Lo sviluppo della propria attività artistica si evolve a partire dalla collaborazione nel collettivo Otolab dal 2001, partecipando alla creazione di eventi multimediali che verranno proposti dal vivo a Milano, Roma, Bologna, Bruxelles, Parigi, Città del Messico, Montreal e Oslo.
Nel 2003, assieme a Davide del Col fonda il gruppo Echran, con il quale pubblica due album “Echran” del 2005 e In Offret del 2009.
Nel 2008 cura personalmente l’mmagine grafica e i visuals per le esibizioni multimediali dell’ensemble di musica contemporanea “Sincronie”, che verranno realizzate anche queste dal vivo, a Jakarta e Bali in Indonesia nel 2009.
Dal 2008 assume l’incarico di docente del corso di teoria della rappresentazione presso il Centro di Formazione Professionale “Riccardo Bauer” a Milano.
Nel 2010, alla Galleria Fabbrica Borroni di Bollate (Mi), espone le proprie recenti opere pittoriche derivate dalla live media performance “Les Champs Magnétiques”, vincitrice del concorso internazionale “Celeste Prize” a Berlino.
Dal 2011 integra l’attività di insegnamento al C.F.P. Bauer, e l’accademia N.A.B.A. di Milano con le creazioni artistiche multimediali all’interno del collettivo Otolab e il duo AU+.
A partire dal 2012 sviluppa le conoscenze rispetto alla tecnica del video mapping con le proiezioni presso lo stand Alfex al salone dell’orologio di Basilea, Museo M.I.L.S. di Saronno e installazioni selezionate per festival tra i quali Audiovisiva a Milano e VideoMedeja a Novi Sad. Recentemente, l’attività didattica si è sviluppata anche attraverso la proposta di workshop con tematiche sempre multimediali, quali sound design e video mapping, mentre dal punto di vista artistico, nel 2014 comincia la produzione di live visuals con l’orchestra jazz Artchipel. Nel 2015 collabora alla realizzazione della seconda edizione del progetto Materia Sonica in versione di mostra collettiva e performances audiovisive.

e-mail: dies.project@gmail.com

Resilience Otolab di Fabio Volpi
Resilience Otolab di Fabio Volpi
Video Mapping Biblioteca di Cesate_Fabio Volpi
Video Mapping Biblioteca di Cesate_Fabio Volpi

MIRAPUNZEL

MIRAPUNZEL nuova produzione l’11 maggio al Conservatorio di Milano!

mirapunzel milano la sala dei tanti

Una volta c’era, si dice e si ricorda,

una fanciulla graziosa

(Mirapunzel era il nome), rubata e resa sorda

ad un popolo amato, che alla sua assenza, s’era ormai rassegnato.

La  bella fanciulla era stata rinchiusa, nel freddo, nel gelo,

di un insolita torre,

e passa che passan le ore ed i giorni, la giovane perdette anche tutti i ricordi!

Chi fu a far tal danno poi poi scopriremo, ma ora è importante, parlar della torre.

 Era grande, era enorme,

di più, era gigante!

La torre delle fiabe sbiancava al cospetto,

di questa massa di pezzi, di sassi il cui assetto,

cambiava la forma, la disposizione, insieme all’umore, il carattere intendo,

che aveva assai strano,

 e l’idea ancor non rendo!

Che ogni mattina che il ciel prende luce,

la torre si sveglia con le idee più balzane,

comanda e conduce, la povera cara,

a eseguire il comando, anche meglio di un cane!

Magica si dice, ma io non concordo,

mi sembra cattiva come a nessuno si addice,

un sasso e un mattone senza amor di misura,

che ha capricci e pretese, e vuol tutto per sé,

e Mirapunzel, poverina, che lavora per tre!

Fanciulle così, predisposte al raggiro,

a mille e poi mille,

ci son anche qua in giro,

a obbedir ai sassetti e mai a dir “Mi ritiro!”

Di queste fanciulle  Mirapunzel ne è una,

la Torre l’ha presa, rapita, e (sfortuna!),

nella pancia la tiene, la muove e la gira,

lei sospira e sospira e poi gli occhi straluna.

LaTorre di domande la annienta e la inonda,

“forza, sei attenta?

Fanciulla…. risponda!”

Quaranta per trenta? Rimani sgomenta?

Ma adesso finisci di far la scolara!

Sei pronta alla gara?

Salta ed indossa la tuta da corsa,

ma poi non partire, ora è meglio apparire!

Ora gonna e treccine per farti più bella,

che buffa che sei, (sparlan tutti di lei),

ma “chi sei” si cancella!

 

Hai pensato anche tu a che fatica barbina

fa la povera cara a sembrar farfallina?

Passeresti il tuo tempo a far contento qualcuno

Il cui scopo, alla fine, è farti sembrare nessuno?

Con il rischio gigante, che è poi anche il peggiore,

che da questa prigione non s’esce vincitore….

Dalla folla, dal caos o dalla grande città,

ecco arriva l’ignoto, (la sorpresa ci sta)

un umano a prima vista, non del tutto perfetto,

un cavaliere soggetto,

direbbe il cronista, ad un antico difetto.

Di visibile a dir vero non c’è proprio niente,

sta piuttosto nella testa, nelle orecchie e nei ricordi,

la stranezza che a lui fa sembrar tutti balordi!

L’armatura del cavaliere, non è quella del ferro,

di più duro altro c’è,

e son certo, non erro.

continua…….